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giovedì 3 febbraio 2011

Mi sa che ci siamo.



Berlusconi - liberismo

Gennaio 1994. Il Cavaliere scende in campo, ha 58 anni: "Per una vera rivoluzione liberale, per un nuovo miracolo italiano".

Giugno 1999: "Determinerò una rivoluzione che io ho definito copernicana, una rivoluzione liberale dello Stato".

Agosto 2000: "Sarà una rivoluzione liberale contro i comunisti!".

Settembre 2000: "O di qua, con noi, con lo sviluppo, la libertà, il benessere, la rivoluzione liberale; o di là, con il centro-sinistra, con il rischio regime".

Novembre 2000: "Lo prometto: farò una rivoluzione".

Maggio 2001: "Ve lo prometto, se avremo una vasta maggioranza ed io andrò a Palazzo Chigi, andrò per fare una rivoluzione liberale".

Dicembre 2004: "Vogliamo una rivoluzione liberale e pacifica".

Gennaio 2005: "Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo, non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi".

Novembre 2007: "C'è bisogno di una scossa, di una vera scossa, di una rivoluzione liberale".

Aprile 2008: "La ricetta è semplice: quella liberale".

Marzo 2009, nasce il Pdl: "Quella del Popolo delle Libertà sarà una rivoluzione liberale, moderata, borghese, popolare e interclassista".

Marzo 2010, non solo per sconfiggere il cancro: "Lavoreremo per quella rivoluzione liberale che abbiamo promesso agli italiani".

Marzo 2010, a Napoli: "Dobbiamo partire da una rivoluzione liberale".

Luglio 2010: "Avvieremo una grande rivoluzione liberale".

Ottobre 2010: "Attueremo una profonda rivoluzione liberale. Nel 2013 noi lasceremo agli elettori un'Italia più liberale".

Febbraio 2011. Il Premier ha 75 anni, è il più vecchio leader occidentale, e dal giuramento del 1994 ne sono passati quasi 20. Ha governato per un decennio con maggioranze schiaccianti, ed ha appena descritto agli italiani la sua nuova strategia:

"Vogliamo attuare una vera rivoluzione liberale".

 

 

 

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