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sabato 26 febbraio 2011

La voce del padrone



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C’è di buono, nella nuova trasmissione in prima serata di Giuliano Ferrara, che almeno la smetterà di prenderci per i fondelli.

Voglio dire, da vent’anni gioca sull’ambiguità e sulla truffa intellettuale della «nave corsara», dell’«intellettuale disorganico», dell’«eretico indipendente», se non del fiero garibaldino che con la forza dell’intelligenza di oppone al «conformismo dell’establishment».

Bene, chi è oggi Giuliano Ferrara?

Una firma del Giornale, il quotidiano del capo del governo. Un commentatore di Panorama, il settimanale del capo del governo. Un volto di Raiuno, il canale del governo. Insomma una purissima figura di establishment: un Bruno Vespa barbuto, un Minzolini coi capelli, un Capezzone sessantenne.

Molti auguri, naturalmente. Purché tutti si sappia che il presunto «anticonformismo» di Ferrara è una gran balla: si può essere mezzobusti del Minculpop anche se si esibiscono le mutande anziché le cravatte di Marinella.

 

 

da Piovono Rane di Alessadro Gilioli





 

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