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lunedì 7 febbraio 2011

Il 15 maggio referendum in Sardegna contro il nucleare



La Sardegna avrà anche il “suo” referendum sul nucleare, oltre a quello che interesserà tutt’Italia. E’ indetto per il 15 maggio e sarà solo consultivo, come del resto tutti i referendum regionali o comunali.

Però la Corte Costituzionale ha appena sentenziato che le Regioni vanno interpellate e coinvolte nella scelta dei siti nucleari. Nei fatti quindi il risultato del referendum peserà: e non poco.

Il quesito sottoposto agli elettori (una volta tanto!) è chiaro e semplice. Recita: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”

Anche se gli elenchi dei siti adatti ad ospitare le scorie e le centrali nucleari sono tuttora chiusi in cassaforte, si è molto parlato della Sardegna. E’ praticamente l’unica parte d’Italia che non rischia un terremoto e il mare che la circonda offre in abbondanza l’acqua indispensabile all’atomo.

Il referendum sarà ritenuto valido solo se si esprimerà almeno il 33% degli elettori. Il 15 maggio non è una data tale da invogliare grandemente alla partecipazione: sono previste elezioni amministrative (non in tutt’Italia però), mentre i referendum nazionali su acqua, nucleare e legittimo impedimento, stando alle ultime indicazioni del ministro Maroni, si svolgeranno probabilmente l’ultima domenica di giugno.

 

ll comitato promotore del referendum consultivo sardo sul nucleare

Sul sito della Regione Sardegna referendum consultivo sul nucleare il 15 maggio

La foto è una rielaborazione di questa immagine

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