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venerdì 18 febbraio 2011

Affittopoli milanese: migliaia di appartamenti a prezzi stracciati. Ecco i nomi



Ecco gli affittuari delle case “scontate”


Nei mille appartamenti del Pio Albergo Trivulzio di Milano, pensati per accogliere i poveri bisognosi, c'è mezzo Pdl lombardo. Ma anche la compagna di Giuliano Pisapia



C’è mezzo Pdl lombardo. Ma c’è anche la compagna di Giuliano Pisapia, la giornalista di Repubblica, Cinzia Sasso. Ci sono onorevoli, ex assessori, consiglieri comunali.

La lista dei beneficiari degli appartamenti del Pio Albergo Trivulzio, mille alloggi sparsi in tutta Milano per accogliere i poveri, arriva nelle mani del Comune dopo un braccio di ferro che ha coinvolto i vertici della Baggina e i consiglieri d’opposizione di Palazzo Marino, in particolare Barbara Ciabò di Futuro e Libertà. L’elenco è stato consegnato ieri in tarda serata a Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio Comunale, e oggi sarà trasmesso alla commissione demanio dove, alle 14, era prevista l’audizione del presidente del Trivulzio, Emilio Trabucchi. Che ha fatto sapere che non parteciperà: “Non c’è nulla da spiegare”, dice.

L’importante sono gli elenchi. Affitti e vendite degli ultimi cinque anni. Sempre che non siano consegnati “corretti” con il bianchetto, sospettano i consiglieri d’opposizione. Carmela Rozza del Pd minaccia un esposto alla magistratura “perché indaghi sul sistema di assegnazione e sulla congruità dei contratti delle case di pregio: nessuno è autorizzato a nascondere atti pubblici”. In molti credono che la Baggina possa provocare un nuovo terremoto. Come nel 1992, quando il 17 febbraio i Carabinieri entrarono nell’ufficio del presidente Mario Chiesa, poi definito mariuolo da Bettino Craxi, che diede il via alla stagione di Mani Pulite e al crollo della Prima Repubblica. Esattamente 19 anni dopo la gestione del Pat torna a mostrare le proprie ombre. Con una girandola di nomi che potrebbe arrivare anche a un ministro: Ignazio La Russa. Un altro nome da molti indicato come certo è quello di Massimo Corsaro, vicepresidente vicario dei deputati del Pdl. Ma al momento i nomi certi sono altri. Giulio Gallera, capogruppo del partito in comune, in una abitazione del Trivulzio ci ha persino domiciliato il suo studio legale, in una delle zone di maggior pregio della città: Porta Romana, civico 116. Oltre cento metri quadrati per poche migliaia di euro annui. C’è l’ex assessore comunale alla sicurezza e presidente di Metroweb, Guido Manca, che ha pure “sistemato” il figlio Alessandro. Il primo vive in via Santa Marta 15, 70 metri quadrati per 5mila euro annui, il secondo in 45 mq in via Paolo Bassi 22 per 1.600 euro.

Nell’elenco figura anche il nipote di Francesco Cossiga, Piero Testoni, parlamentare del Pdl. Paga 8.500 euro per 83 metri quadrati nello stesso stabile di Guido Manca. In corso di Porta Romana dal 2002 al 2009 ha vissuto Domenico Lo Jucco, ex uomo Publitalia, amico e stretto collaboratore di Marcello Dell’Utri tanto da essere stato tra i fondatori di Forza Italia, partito di cui divenne tesoriere. Naturale “pensare da una parte a una gestione poco trasparente, dall’altra a un tentativo di nascondere la verità”, dice Italo Bocchino. “Oltre a risultare canoni per gli affittuari particolarmente bassi, immobili dati in affito ad amici ed esponenti politici locali e nazionali”, ha detto ieri il vicepresidente di Fli invitando il sindaco Moratti a intervenire. Speranza quanto meno vana, considerato che nei giorni scorsi era stata la stessa sindachessa a giustificare per motivi di privacy il diniego da parte del Pat a fornire l’elenco dei nomi. Poi il garante ha obbligato i vertici della Baggina a consegnarli e ieri, dopo un tentativo di aggirare Palazzo Marino per affidarsi nelle mani più amiche della Regione, che ha respinto la lista come “irricevibile”, sono stati costretti a portare il tutto in Comune. Oggi la Baggina svelerà i suoi segreti.


Da Il Fatto Quotidiano del 18 febbraio 2011




Aggiornamento:
La compagna di Giuliano Pisapia, in una recentissima intervista al Corriere,ha confermato di aver disdetto il contratto in questione nel 2008 (dopo 22 anni).




 

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