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mercoledì 5 gennaio 2011

Tacete



Signorina%20Grandi%20Firme Tacete

Mai come in questi giorni si visto tutto l’apparato del Potere in modo compatto schierato a difendere ed amplificare le giuste rivendicazioni dei parenti delle vittime di atti terroristici.
Premesso che i parenti di tali vittime hanno tutto il diritto di esprimere il loro sdegno e il rammarico per la mancata estradizione di Cesare Battisti. Non mi interessa qui entrare nei dettagli per capire la storia di questo eternamente sorridente personaggio scaricato del resto dai suoi stessi ” compagni d’avventura”, ma è di parenti che vorrei parlare e sono a migliaia.
Sono i parenti dei morti di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia umiliati pochi mesi fa che hanno visto mandati assolti tutti gli imputati per la strage, sono i parenti del Italicus, della Strage di Bologna, sono i parenti dei morti di Ustica dove la verità si nasconde dietro il segreto di stato, sono i parenti di Cucchi di Aldovrandi e di tutti quei malcapitati uccisi da una polizia che si sente ingiudicabile e impunibile e quindi autorizzata a commettere qualsiasi tipo di violenza, assassinio compreso. Sono i parenti di Carlo Giuliani, sono i parenti di chi ha visto i loro figli massacrati dentro la “macelleria messicana” della scuola Diaz. Sono i parenti delle vittime dell’uranio impoverito, chi sono costoro?, di cui il nostro esercito ne fa largo uso e uccide “nemici” e “amici”.
Sono i parenti di tutti quei morti dentro le carceri, suicidi o suicidati di cui a malapena se ne da notizia sui media con due righe, giusto così, per dovere di cronaca. ( Quando si capirà che l’informazione è un diritto e non solo un dovere?)
Sono i parenti di tutti quei giovani, troppo giovani, assassinati dalla polizia o dai fascisti dagli anni 6o ad oggi che sono ancora li sull’asfalto senza ne giustizia ne memoria.
Sono i parenti dei morti sul lavoro, quanti sono?, lasciati soli senza presente e senza futuro.
Sono i parenti di tutti quei migranti eternamente e disperatamente in viaggio morti e sepolti nei nostri mari a causa di una politica folle razzista e omicida, ma di questi chissenefrega, poi loro sono diversi, vengon a rubarci il lavoro.
Io mi indigno quando sento i politici, nessuno escluso, parlare di giustizia e dignità, questi sono concetti che non gli appartengono, sono cose nostre, sono cose di tutti quei parenti nascosti dall’oblio dei mezzi d’informazione, segregati dietro il muro del segreto di Stato.
Questi sono concetti che ogni giorno vengono calpestati negati e guai a protestare, la legge del manganella è applicata con solerzia ed efficacia.
Signori del Potere tacete oppure date parola a tutti i Parenti che chiedono Giustizia e Dignità per i loro cari uccisi da qualsiasi violenza, di Stato o dei suoi apparati più o meno occulti. ma ben sapete che non potete farlo, saltereste in aria in sol colpo, come un botto di fine anno o come le bombe che tanto bravi siete a confezionare…..e questo è il mio augurio, maledetti.



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