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martedì 25 gennaio 2011

Politica e Sesso: gli scandali sessuali fanno dimettere tutti (tranne Berlusconi)



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Solo per far capire il fondo toccato dal nostro paese (e non parlo a livello economico) basta guardare solo gli ultimi scandali sessuali che sono costati le dimissioni a diversi politici (Italiani e non).

Partirei (riporto in parte da L’Espresso) da uno dei più famosi degli ultimi anni, quello di Bill Clinton e di Monica Lewinski … inizialmente Clinton cercò in tutti i modi discolparsi, ma alla fine (costretto) si fece processare, confessò in tv l’errore commesso e ne uscì pulito.

Parlando di altri scandali recenti (Italiani), possiamo parlare dello scandalo “Cinzia-Gate” che colpì l’ex sindaco di Bologna, Flavio Del Bono, costretto alle dimissioni dopo che si venne a sapere che usava voli di stato per fare le vacanze con la sua ragazza.

Potremmo parlare dello scandalo Marrazzo, che è costato le dimissioni a Piero Marrazzo e la vita alla trans Brenda … le indagini sono ancora in corso, ma come è giusto che sia Marrazzo è uscito dalla politica!

Tornando in campo internazionale, nel 2007 è il turno di Moshe Katsav, presidente Israeliano che si autosospese dopo essere stato accusato dalla polizia di violenze sessuali, intercettazioni illegali e frodi.

Ancora 2007, un altro Italiano, Cosimo Mele, deputato Udc, si dimette dal partito dopo essere stato coinvolto in uno scandalo a base di prostitute e droga.

Sempre 2007, Larry Craig, senatore Repubblicano dell’Idaho, si dimette dopo essere stato arrestato per aver cercato di far sesso con un poliziotto in borghese in un bagno pubblico.

Nel marzo 2008, il ministro degli esteri finlandese, Ilkka Kanerva, si dimette (costretto) per aver mandato una bella quantità di sms dal contenuto piccante ad una spogliarellista.

Giugno 2009, Jacqui Smith, ministro degli Interni Britannico si dimette dopo che venne a galla il pagamento con soldi pubblici di due film porno … poi si scoprì che i dvd erano stati acquistati dal marito del ministro britannico e nella bufera saltò fuori che oltre ai dvd porno aveva indicato la casa della sorella come residenza londinese al fine di ottenere maggiori rimborsi spese senza però abitarci. Jacqui Smith alla fine decise di chiedere scusa, restituì i soldi (dei dvd porno) e rassegnò le dimissioni.

Settembre 2009, John Della Bosca, ministro della sanità del "Nuovo Galles del Sud", si dimette per anticipare alcune rivelazioni al Daily Telegraph su la sua storia di 6 mesi con una donna di 26 anni.

Ultimo caso, il più recente, è quello del primo ministro dell’Irlanda del Nord, Peter Robinson, che si è autosospeso dall’incarico per sei settimane, in seguito alle confessione della moglie (quindi non lui direttamente, ma la moglie) che ammise di avere una relazione con un diciannovenne, al quale fece avere anche un prestito non dichiarato .

Insomma come potete ben vedere nel “resto del mondo” le dimissioni per scandali sessuali sono da considerare atto di normale routine, perchè chi occupa posizioni importanti, pubbliche e di rilievo dovrebbe mantenere una linea e una condotta impeccabile e da esempio per i cittadini … ma a quanto pare … l’Italia non fa parte del “resto del mondo”!

 

 

Foto da Blog.Panorama.it





 

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