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giovedì 6 gennaio 2011

Marcello Lonzi. Morto in carcere con 8 costole rotte e 2 buchi in testa per un infarto




Aggiornamento: il caso è stato definitivamente archiviato nel 2010, e confermata l'archiviazione lo scorso 14 maggio 2012 dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo, che ha “dichiarato irricevibile il ricorso” presentato da Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi


La pena di morte è stata abolita dalla Costituzione nel 1948. In carcere muoiono però ogni anno più di 100 detenuti in circostanze misteriose. Ad esempio un ragazzo può morire di infarto a Livorno, lo dice il medico del carcere, con otto costole rotte, due denti spezzati, due buchi in testa, mandibola, sterno e polso fratturati. Di infarto, non a causa di un pestaggio. Marcello Lonzi, un ragazzo, era stato condannato per tentato furto, nove mesi di reclusione. Sua madre vuole la verità e le scuse dallo Stato che avrebbe dovuto vigilare sulla vita di suo figlio.


Intervista a Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi:


Otto costole rotte, due buchi in testa per un infarto
"Sono Maria Ciuffi, la mamma di Marcello Lonzi, morto l’11 luglio 2003 nel carcere Le Sughere a Livorno. Fu arrestato per tentato furto, nove mesi di reclusione, dopo quattro mesi mio figlio muore. Nessuno mi avverte, non vengo avvertita né dai Carabinieri né dalla Polizia, ma soltanto da una zia il giorno 12 alle 13: 20, quando mi vengono a avvertire a casa, dicendo che mio figlio è morto. Io ho detto “ E' impossibile, sarà un errore!”,corro al carcere e dopo un’ora e mezzo - ricordo benissimo - sotto il sole mi vengono a dire che mio figlio non c’era, ma che gli stavano già facendo l’autopsia. Naturalmente non ero in me con la testa, ero in confusione e non ho mai pensato, in quel momento, di mettere un perito di parte. A settembre rientra il Pubblico Ministero che aveva svolto le indagini e mi dicono che è morto d’infarto, però quando l’ho visto il giorno 13 nella bara quello che non mi è.. quelli che mi sono apparsi subito all’occhio sono stati i tre segni che lui aveva sul volto e i tre segni erano molto profondi. Poi degli amici gli hanno voluto mettere una bandana, una fascia alla fronte e lì ci siamo accorti che lui aveva un buco, perché il dito è penetrato dentro. Aspetto settembre /ottobre, se mi danno un po’ di risposte, il magistrato è il dott. Roberto Pennisi e lui continua a dirmi che è morto d’infarto o è morto da stress, come c’era scritto sulla perizia. Nel 2004 viene archiviato tutto con morte per cause naturali: ora io, in possesso della perizia, dove leggo che ci sono due costole rotte, una mandibola fratturata (sinistra), lo sterno fratturato, un’escoriazione a V, insomma, morte per arresto cardiaco, per infarto, mi sembra strano. Comunque viene archiviato il 10 dicembre, allora avevo l’avvocato Vittorio Trupiano di Napoli, a quel punto mi dice “Guarda, Maria, non c’è da fare niente, l’unica cosa che si può fare per fare riaprire il caso è che, se tu vuoi, però rischi, devi denunciare un magistrato o a Bologna, o a Firenze, o a Genova”. Niente, vado a Genova, presento denuncia al magistrato Pennisi, dopo quattro mesi circa vengo chiamata a Genova e il dott. Fenizia di Genova archivia la denuncia al magistrato Pennisi, ma fa riaprire il caso alla Procura di Livorno, dicendo che, basandosi sulle foto, che facciano ulteriori indagini, perché c’è qualcosa che non torna.
Nel 2006 viene riesumata la salma di mio figlio e si scopre che le costole non sono più due, ma bensì otto e che non c’è solo un buco in testa, ma ce ne sono due, di cui uno profondo fino all’osso e addirittura ci trovano attaccata la vernice blu scura della cella. Si trova anche il polso sinistro fratturato, di cui il primo medico legale Alessandro Bassi Luciani non aveva parlato. A questo punto, parlando con l’avvocato, dice “Qui c’è qualcosa che non torna, queste sono botte”, perché dalle foto si capisce che sono botte, però quello che ho notato è che hanno riarchiviato adesso, nel 2010 a insaputa nostra.Io ero stata convocata per il 25 maggio e invece il 19 vengo chiamata addirittura dai giornalisti di Livorno, che mi dicono: “Signora Ciuffi, il Procuratore capo Francesco De Leo ha chiesto l’archiviazione” Io dico: “ E' impossibile, perché sono stata convocata per il giorno 25 dal dott. Giaconi, quello che sta svolgendo le indagini”, invece purtroppo era così.

Leggi il resto dell’articolo sul blog di Beppe Grillo


Qui trovate la “pagina” Facebook di Marcello Lonzi:

GIUSTIZIA PER MARCELLO LONZI...MORTO PER "CAUSE NATURALI"

Di seguito riporto alcune foto della sua terribile morte (foto diffuse dal Blog di Marcello Lonzi), ricordo che la causa della morte fu attribuita a “cause naturali”, precisamente per aritmia cardiaca

Marcello Lonzi - omicidio di stato

Marcello Lonzi - omicidio di stato

Marcello Lonzi - omicidio di stato
[Clicca sulle foto e ingrandisci]

Vedi anche:
2003-2010: a sette anni dalla morte di Marcello Lonzi
Presidio sotto il tribunale contro l'archiviazione del Caso Lonzi: l'appello della madre - Guarda le foto agghiaccianti
Caso Lonzi, la vergogna continua: la Procura annuncia l'archiviazione. L'indignazione della madre.



11 commenti:

  1. GIUSTIZIA PER MARCELLO LONZI...MORTO PER "CAUSE NATURALI" E' IL GRUPPO SU FACEBOOK http://www.facebook.com/group.php?gid=107031239328772

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  2. Aggiunto all'articolo, grazie per la segnalazione!

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  3. le vergogne di uno stato che dice di essere garantisca e democratico

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  4. Sempre e per sempre solidarietà a tutti coloro che come Marcello(e sono tanti ogni anno) muoiono per cause naturali????????? nelle carceri italiane e nel mondo, Solidarietà alle famiglie, Giovanni Falcone

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  5. tutto quel sangue e quei lividi .. come possono pensare di farci credere alla balla dell'infarto e pensare che Marcellino nn era un violento, anzi, gli errori che aveva fatto li stava pagando!! Così dovrebbero pagare anche i responsabili che gli hanno tolto la vita!!
    SE NN RIUSCIREMO A FARGLIELA PAGARE CON LA GIUSTIZIA SPERO SOLO CHE IL PESO DI UNA VITA TOLTA LI PERSEGUITI IN QUESTA VITA E ANCHE NELLA MORTE!! BASTARDI..

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  6. Cara sigra. Maria
    Vorrei tanto commentare la morte di tuo figlio, anch’io persi un figlio, non nella stessa condizione del tuo Ma anche lui di morte violenta, è da questa mattina che piango, guardano le foto del tuo figlio. Non faro nessun commento, trascriverò un estratto del mio libro che ho scritto per Brenda, che fu assassinata anche lei dai carabinieri a novembre del 2009.
    “Se si potessero mettere insieme le lacrime di tutte le mamme che hanno perso un figlio di morte violenta, il volume di lacrime supererebbe quello dell’oceano, perché le lacrime di una mamma non si seccano mai, perché in ogni momento ci saranno sempre delle mamme che piangono”.
    Flores

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  7. Cara Mamma Cuchi
    Vorrei tanto commentare la morte di tuo figlio, anch’io persi un figlio, non nella stessa condizione del tuo Ma anche lui di morte violenta, è da questa mattina che piango, guardano le foto del tuo figlio. Non faro nessun commento, trascriverò un estratto del mio libro che ho scritto per Brenda, che fu assassinata anche lei dai carabinieri a novembre del 2009, Ho ricordato tuo figlio nel mio libro passeggiando con Amanda.
    “Se si potessero mettere insieme le lacrime di tutte le mamme che hanno perso un figlio di morte violenta, il volume di lacrime supererebbe quello dell’oceano, perché le lacrime di una mamma non si seccano mai, perché in ogni momento ci saranno sempre delle mamme che piangono”.
    Flores

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  8. Cara Maria , mi dispiace tanto per te ma è da illusi cercare di aver giustizia da parte dello stesso essere infame che ti ha portato via tuo figlio. Lo stato non fa altro che raggirarci temporeggia ci illude e usa violenza contro di noi quando dice lui e nella misura che dice lui. Le cose che puoi fare sono due, o aspetti la giustizia divina o se non ci credi ti fai giustizia da sola , perché la giustizia dell'uomo non esiste .... Che Dio abbia in gloria l'anima di tuo figlio.

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  9. In certi casi bisognerebbe farsi giustizia da soli, se qualche persona ha mentito e ha fatto del male al ragazzo verrà punito dalla sorte.

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  10. E magari riservare ai colpevoli lo stesso trattamento, forse adesso le mamme dei carabiniere picchiati in questi giorni da un gruppo di adolescente, capiscono cosa significa vedere un figlio che soffre a causa della violenza, figuriamoci vederlo morto.

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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