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domenica 30 gennaio 2011

La ricetta di D’Alema per uscire dal ‘Berlusconismo’



http://www.repubblica.it/images/2011/01/30/092944760-5c165bc4-4d82-4e26-955a-9c3089cbb6a5.jpg

Potrebbe sembrare ‘La sai l’ultima?’, e invece è realtà, il presidente del Copasir (piazzato lì casualmente proprio da Silvio Berlusconi) Massimo D’alema in una intervista a Repubblica, espone la “ricetta” per salvare l’Italia dal ‘Berlusconismo’ :

"Il Paese attraversa una crisi democratica gravissima. Se Berlusconi non si dimette, l'unico modo di evitare l'impasse e il caos politico-istituzionale è andare alle elezioni anticipate. Chiedendo agli elettori di promuovere quel governo di responsabilità nazionale che è necessario al Paese, per uscire da una crisi così profonda. Lancio un appello alle forze politiche di questo potenziale schieramento: uniamoci, tutti insieme, per superare il berlusconismo" (Qui l’intervista completa)

Ma il signor D’Alema ricorda di quando fu presidente del Consiglio e non fece nulla per impedire tutto questo? Ricorda che non fece nulla per presentare una legge decente sul conflitto d’interesse e quindi ostacolare l’ascesa del ‘Berlusconismo’?

Era il 2006 e D’Alema già chiedeva una “legge sul conflitto d’interessi”, fatto ribadito recentemente, lo scorso novembre in una intervista a CNRmedia … peccato che anni fa commentava così l’eventualità di presentare tale legge:

"non credo che lo strapotere di Berlusconi derivi dalla mancanza di quella legge". Questa peraltro "non avrebbe risolto" il problema "perche' quand'anche si fosse stabilita l'incompatibilita' personale, nessuno avrebbe potuto impedire a Berlusconi di donare le sue televisioni ai suoi figli e di continuare a fare politica. Anzi a quel punto avrebbe fatto la vittima e avrebbe preso ancora piu' voti" (nel video qui dopo min 28 e 33 sec)

D’alema ricorda quando fu lui (“l’unico a presentarla” come dice testuale) una legge sul conflitto d’interessi che alla fine stranamente non fu mai approvata e quando in seguito vinse le elezioni Silvio Berlusconi, si fece la sua legge sul conflitto d’interesse, con il risultato che ormai è ben evidente a tutto il mondo.

Mi chiedo più tosto quando si deciderà finalmente a mollare quella poltrona che da oltre 20 anni è incollata sotto le sue chiappe (spero non flaccide come quelle del Berlusca).





 

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