> Per par condicio! >

domenica 19 dicembre 2010

Per par condicio!



Dopo aver mostrato l’agente in borghese che lanciava sassi ai manifestanti (incappucciato con un passamontagna, stile black bloc), dopo aver mostrato le immagini del ragazzo colpito con un casco e una delle persone a difesa del blindato della polizia fare il saluto romano … mi è stata segnalata questa foto (da questo gruppo facebook – grazie a Marco Marco per la segnalazione):

Sembra (metto comunque il condizionale) essere il ragazzo presente l’altra sera ad Annozero quando il ministro La Russa ha fatto la sua solita scenata fascista! Certo và dimostrato se ha commesso qualche reato (sempre se è veramente lui, come detto prima), la sua presenza lì non credo dimostri poi molto ... molti insinuano che la persona nel cerchietto rosso, vicino al finanziere con la pistola, sia il ragazzo ospite da Michele Santoro, giovedì scorso, ma lascerei il condizionale … a me personalmente non sembrano la stessa persona .. ma lascio giudicare a voi!

 

Aggiornamento 19/12/10 (15:47): come qualche lettore mia ha fatto notare (e lo ringrazio), in quest’altra foto, viene mostrato il ragazzo da un altra prospettiva e sinceramente (posso sbagliare eh) resto sempre più della stessa idea: non sono la stessa persona!

 

Tornando invece al video del presunto agente in borghese che lancia sassi incappucciato, credo che se a tirare i sassi verso i manifestanti (quindi in difesa degli agenti) è una persona che si trova in mezzo a una cinquantina di poliziotti in assetto antisommossa, difficilmente possa essere un manifestante (sarebbe già stato pestato per bene e da un pezzo).

Per gli scettici ad oltranza invece ricordo per l’ennesima volta la famosa frase di Francesco Cossiga quando consiglio a Roberto Maroni di “infiltrare agenti tra i manifestanti e massacrarli senza pietà e mandarli tutti in ospedale” …  evidentemente deve averlo preso in parola!

Francesco Cossiga, 23 ottobre 2008:

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»





 

Nessun commento:

>