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giovedì 30 dicembre 2010

Indici di gradimento.



Certo, il 2010 non è stato un anno per niente facile ... il sistema giustizia è al collasso, le università boccheggiano, lo sviluppo della rete latita, il peso della burocrazia aumenta. Secondo gli studi della Banca Mondiale è più facile fare affari in Mongolia ed in Zambia, rispetto che qui da noi: siamo 80° al mondo nella classifica "Doing Business", ed in Occidente non c'è luogo in cui sia più arduo fare investimenti ed aprire imprese. La pubblica amministrazione italiana si conferma il peggior pagatore d'Europa, nessun imprenditore del Continente deve aspettare tanto quanto i nostri, per il saldo di una fattura. Nel frattempo è cresciuta però la pressione fiscale, portandoci - pensate un po' - sul tetto del mondo: ora siamo terzi assoluti, con un opprimente 43,5% di imposizione. Dopo 16 anni di "meno tasse per tutti", questo è il risultato. Insomma, come dicono al Financial Times, "sotto la leadership di Berlusconi, l'Italia è crollata in tutti gli indici economici e di libertà economica". Una "rivoluzione liberale" che ci ha portato ad essere, in questo decennio, il penultimo Paese al mondo per crescita, un Paese stanco, fermo ed impoverito.

Ma basta cattive notizie. In molte classifiche di fine anno - oltre a quelle appena riportate - ci siamo anche noi, e spesso con ruoli da protagonista. Se Julian Assange è man of the year per Le Monde, e Zuckerberg per quelli di Time, pure B. in questi giorni si sta togliendo alcune soddisfazioni. E noi con lui.

  • Il Tedesco Bild ha piazzato le sue gesta al vertice dei più grossi "Scandali Sessuali" degli ultimi 12 mesi.
  • America On Line - il più grande provider U.s.a. - lo ha inserito tra i "12 tacchini" dell'anno. Tutti americani tranne Papi: un onore riservato solo in casi eccezionali.
  • I lettori di Financial Times Deutschland, in un sondaggio di fine anno, hanno giudicato la politica del nostro Presidente del Consiglio del tutto "intollerabile".
  • Tra i 100 oggetti sportivi del 2010 del Guardian c'è pure la maschera di Berlusconi - quella utilizzata da Materazzi dopo una vittoria nel derby - che dovrebbe servire ad attirare "Ragazze giovani e sexy".
  • E' l'unico leader europeo a rientrare nell'annuale del gigante della satira statunitense The Onion. Il che è tutto dire.
  • Il Global Post, nella sua speciale classifica di fine anno, lo ha premiato con la medaglia d'oro, definendolo "Il Padrino degli scandali sessuali".
  • Le sue gallery di gaffe - sui media più autorevoli del globo, da Le Monde all'Economist - non hanno rivali, e vengono ripubblicate in continuazione.
  • Gli americani di Time - e questo vale quanto un Nobel - hanno inserito il suo "Bunga Bunga" tra le parole più importanti dell'anno.
  • Imbattuto anche il primato di "Dormite oscene in luogo pubblico", con un tasso di crescita esponenziale. Cinque collassi nel solo mese di dicembre - spesso in giornate democraticamente cruciali - tra Kazakistan, Camera, Senato, Bruxelles e Quirinale.
  • Infine si è confermato il più anziano leader occidentale, il secondo al mondo. Ma tranquilli, ancora qualche anno di presidenza, e avrà il primato.

 

 

 

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